Battuage gay: che cosa ne pensi?

Il battuage gay è conosciuto anche come cruising ed avviene, solitamente, all’aperto in posti che sono poco frequentati durante la notte. Con battuage si intende la volontà di una persona di incontrarne un’altra con lo scopo di avere un rapporto sessuale occasionale o fugace, senza nessun coinvolgimento sentimentale e possibilmente in totale anonimato. I posti più battuti sono i boschi, parchi e pinete, spiagge, parcheggi e, comunque, luoghi bui e nascosti come ad esempio i cinema, stazioni di servizio e bagni pubblici. Battuage non è termine francese, ma solo un francesismo che significa “battere il territorio”, il vero termine francese è “drague”, ossia dragaggio. Non si sa precisamente in quale periodo sia stato adottato questo termine, ma è sicuro faccia riferimento al “battere” delle prostitute e abbia il significato di “fare quello che fanno le prostitute”.

Cosa ne pensi?

battuage gay blog babaiolaSi potrebbe essere moralisti e condannare il battuage come pratica perversa, ma in effetti la sostanza non cambia quando l’incontro avviene tramite app di dating come grindr, growlr, tinder, meeting e così via… Qual è il consiglio migliore da seguire in caso si volesse fare battuage? Utilizzare le precauzioni ed evitare di scambiarsi i propri fluidi corporei. È il miglior modo per evitare il contagio di malattie veneree ed altre a trasmissione sessuale, come l’HIV. Anche, perchè bisogna tenere in considerazione il fatto che il battuage non è solo cruising, ma per alcuni è, anche, una forma di prostituzione. Anche se, il battuage si distingue dalla prostituzione in quanto non presume un rapporto sessuale a pagamento. Inoltre, è importante recarsi in questi luoghi sempre in compagnia, soprattutto se si è dei “novellini”. È molto facile cadere vittima di malintenzionati che frequentano questi posti per derubare le persone, aggredirle fisicamente, o comunque persone avvezze all’utilizzo della violenza.

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Qualche cenno storico

Purtroppo, ad oggi non sono stati ritrovati molti documenti e testimonianze sul battuage. Da alcuni documenti risalenti al 1600, emerge che i luoghi più utilizzati per il “battuage” erano vespasiani, parchi, spiagge, cinematografi e parcheggi. Invece, le prime memorie e testimonianze risalgono al 1800. Paolo Valera in “Milano sconosciuta” del 1879 e Alberto Costa in “Rettili umani” del 1889, descrivono i luoghi di battuage e i momenti di incontro tra uomini gay. Il primo racconta di qualche episodio di Milano, mentre il secondo di Firenze. Da altre testimonianze si evince che i luoghi di incontro all’aperto erano La Galleria e il Castello Sforzesco a Milano, il Circo Massimo a Roma, l’emiciclo della Stazione FF.SS. a Sassari, la “Fortezza da Basso” a Firenze, il “Muro del pianto” a Venezia. Molto spesso, i luoghi di incontro erano situati in posti poco sicuri o malfamati, considerando che l’omosessualità era un reato e, comunque, fortemente repressa. Un esempio è il quartiere Chueca di Madrid, la fama gay del quartiere risale all’epoca della dittatura di Franco. In quel periodo ospitava gli urinatoi pubblici ed erano un luogo di cruising.

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