Amsterdam Gay – La capitale duccia è spesso definita come la città gay per eccellenza in Europa e questo una decina di anni fa era anche vero. Ora Berlino e Londra, per diversi motivi, hanno rubato il primato ad Amsterdam, ma a noi di Babaiola.com, celebriamo la storia con 10 fatti che ti fanno capire che è ancora la Regina gay friendly.
Nel 2001 il sindaco Job Cohen ha celebrato il primo matrimonio gay…Al mondo!
È vero che i pionieri sono stati i Danesi, ma a livello di riconoscimento delle partnership domestiche. I Paesi Bassi invece sono stati i primi in assoluto a legalizzare i matrimoni omosessuali. Solo quell’anno, sono stati celebrati altri 2500 matrimoni LGBT.
Ha accolto per prima un monumento dedicato alle persone LGBT.
L’Homomonument, formato da 3 triangoli che ricordano il simbolo con cui i nazisti distinguevano i “pervertiti” nei campi di concentramento.
Sempre per rimanere in campo storico
tra i primi ad avere una visione più umana e scientifica del concetto di omosessualità in epoca moderna, si possono ricordare l’Amsterdammer Lucien von Römer (a metà del ‘900), fisico e botanico che iniziò a chiedersi se i Gay non fossero in realtà nati così.
Oppure gli scrittori de Haan e Louis Couperus che preferirono usare il termine di “innamorati dello stesso sesso” al posto di “pervertiti” ed infine lo scrittore Arnold Aletrino, che coniò il termine “Uraniani” dal tedesco Uranismus che deriva dal greco ouranios, ovvero paradisiaco.
Forse non sapere che, al numero 14, venne aperto nel 1929 il primo bar gay ad Amsterdam, Du Merlo.
Altri locali vennero aperti nella stessa via poco tempo dopo, come l’Amstel Taveerne, oggi conosciuta come Amstel Fifty Four, ancora oggi uno dei bar gay più popolari in città.
Le Lelle.
Il primo bar per donne lesbiche venne aperto nella nostra Amsterdam gay nel 1970 con il nome TABU, due anni prima che il partito di sinistra “Settembre porporino” si formasse per discutere di diritti per le lesbiche.
Nel 1948 venne aperto anche il primo hotel specificamente per omosessuali
il Golden Bear Hotel, con 24 camere ricavate da un edificio storico del 1737.
Quasi un decennio prima, ad Amsterdam trovò spazio anche la sua prima rivista gay, Levensrecht, ovvero Il Diritto di Amare.
Data alle stampe nel 1940 è scomparsa durante la guerra per poi tornare nel 1946, sotto la direzione dell’ancora esistente associazione LGBT COC. Nel 1948 cambiò nome in Friendship e venne pubblicata fino al 1964.
Nel 1811 la messa in atto della legislazione napoleonica rese nulla la legge anti-sodomia approvata nel 1790.
Da quel momento la comunità LGBT nell’Amsterdam gay ha potuto vivere piuttosto tranquilla ( tranne una differenza nell’età del consenso e dei raid della polizia nel corso della prima parte del ‘900 nei club a tema). Il reato di verkeerde liefhebbers, amore sbagliato, vide comunque coinvolti centinaia di uomini;
Una cosa su cui Amsterdam si è adeguata un po’ tardi è il Gay Pride, la cui prima parata ufficiale risale al 1996.
Nonostante il ritardo in pochi anni è divenuto un evento di interesse internazionale, con migliaia di partecipanti ogni anno ed uno dei più popolari in Europa.
Pionieri dei Reality Shows, gli olandesi non si sono fatti scappare di creare una trashata a tema LGBT: Herken De Homo (Trova il Gay):
se la concorrente arriva in finale ed ha scelto un ragazzo che in realtà è gay, si tiene tutto il montepremi…Altrimenti lo dovrà dividere con l’etero prescelto.
Ora che hai fatto un salto nel passato, fanne un altro nell’Amsterdam gay con Babaiola.com
Giuseppe





