Le dark room sono in quasi tutti i locali gay italiani ed europei. ALT! Ma sapete cos’è una dark room?
Wikipedia definisce la dark room come “una stanza o una serie di stanze in una discoteca o comunque in un locale pubblico, nelle quali le persone si ritrovano a scopo prettamente sessuale”. Ecco, ottima definizione. Dicevamo, ogni locale ha la sua dark room: istituzionale (squadrata, buia); eccessiva (con cunicoli e gallerie); gentile (leggermente schiarita con lucine flebili); cattiva (con attrezzi vari e complicati che aiutano la fantasia).
La dark è la bestia nera del mondo gay. Odiata, amata, frequentata, rinnegata, diventa ottimo terreno di scontro quando non si riescono ad argomentare problematiche omosessuali molto più controverse (diritto a una famiglia? Cattolici gay? Il nuovo video di Britney Spears?) facendo vestire ai convenuti gli abiti dei quaccheri più ortodossi del New England. La dark per anni è stata la perfetta metafora dello stato in cui i gay vivevano la loro esistenza, un paradigma fin troppo letterale della vita nell’ombra condotta da molti omosessuali.
Nessuno crede certo che tutti gli omosessuali, solo perché tali, debbano condividere una sessualità che si realizza nel buio di un retrobottega tra decine di altre persone intorno, ma neppure che la condannino come fosse la più abietta delle pratiche. È solo una modalità, tra le tante, di appagare la propria fantasia. Discutibile? Se ne può parlare, ma non come spesso accade, arrivando a toni da tolleranza zero in pieno stile politico.
Basta dire che c’è a chi piace farlo accendendo candele al gelsomino mettendo su il “best of” di Madonna e chi preferisce contorcersi con degli sconosciuti nel retrobottega di un bar. Certo non è proprio l’incarnazione dell’amore romantico di fine ‘800 ma del resto nessuno entrerebbe in una stanza buia piena di sagome umane ansimanti con la speranza di uscirne in groppa a un cavallo bianco condotto da un principe in calzamaglia.
Ovunque ci sono luoghi dedicati quasi esclusivamente al cruising gay e soprattutto negli ultimi anni aumentano costantemente di numero: tantissime le discoteche, i circoli, i bar ma anche le palestre e tutti quei luoghi dedicati agli incontri per persone gay, luoghi conosciuti soprattutto nel circuito e negli ambienti gay e spesso affiliati alle grandi organizzazioni nazionali come Arcigay o Anddos, che risultano assolutamente molto frequentati e che offrono occasioni di svago e di sano divertimento. Realtà di questo tipo esistono in tutte le maggiori città e spesso, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano, Napoli e Torino, addirittura possiamo trovare decine di locali diversificati anche in base al target di riferimento (per gay, per lesbiche etc.).
Nel prossimo articolo vi parleremo di alcune dark room molto conosciute. Alla prossima! e date un’occhiata a tutti i più importanti eventi europei, cliccando in basso.
Un caro saluto
G.G.

