Di giorno luogo di culto e di notte luogo di pura trasgressione: oggi abbiamo deciso di andare alla scoperta della Varsavia gay, la capitale Polacca dai mille volti e colori che vi lascerà senza fiato.

Sono forse in pochi a sapere che Varsavia oltre ad essere una città’ estremamente cattolica ospita un gran numero di attrazioni gay friendly. Benvenuti nella Varsavia gay.

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Non tutti conoscono la storia e la cultura di questa straordinaria città, Varsavia gay, che sin dai tempi più’ remoti, ha avuto un atteggiamento tollerante nei confronti di chi intratteneva relazioni omosessuali. Infatti a partire dal XIX la morale illuminista e cattolica stava iniziando a tollerare le unioni gay, considerandole come un vizio da consumare in privato e di nascosto. Luoghi occulti, storie intriganti, incontri notturni, chi ha vissuto la propria sessualità in questo periodo, ha conosciuto la trasgressione e  l’eccitazione del gusto del proibito.
Subito dopo la seconda guerra mondiale nella città, si erano creati delle sub-culture omosessuali, molti personaggi illustri e noti in Polonia tra cui il compositore Karol Szymanowski, il poeta Boleslao Lesmiano, la novellista Maria Dabrowska e tanti altri si dichiararono apertamente omosessuali.
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Il regime comunista dell’epoca aveva fissato un’età, ovvero 15 anni, dalla quale si poteva iniziare ad intrattenere rapporti sessuali, sia omosessuali che etero.  E la Chiesa? nonostante fosse in contrapposizione con il regime comunista e contrario al suo credo, tollerava le relazioni omosessuali. Perché?
In quanto gli scandali omosessuali, frequenti e svariati, venivano praticati proprio all’interno dei circoli ecclesiastici. La Chiesa diventava un luogo di culto, di preghiera, di trasgressione e di abbandono sessuale; seppur condannava in parte l’omosessualità, diventava allo stesso tempo, una sede in cui questa passione non veniva lasciata tacere. Negli anni ’70 la situazione si evolse verso una nuova realtà, la città iniziò a sviluppare una serie di ritrovi a tema (caffetterie, orinatoi) per avvantaggiare questo tipo di incontri. Col passare degli anni la comunità gay si è presa i suoi spazi urbani e conquistato la libertà di esprimere la propria sessualità alla luce del sole.
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Ecco Varsavia gay,  una città ricca di attrazioni e locali LGBT, quelli considerati più importanti e assolutamente da non perdere, sono:
  • Fantom Club uno dei locali più apprezzati, per soli uomini come recita il suo nome. Questo locale dispone di un accogliente bar, camere privè sul retro, sex shop e sauna. Con fantastiche feste a tema ogni domenica!
  • Tomba Tomba organizza feste no stop tutti i fine settimana, l’atmosfera è accogliente, il personale è particolarmente cortese e gli ospiti possono anche decidere di fare il bagno nudi in una Jacuzzi esclusiva. Adatto per i più folli!
  • Utopia se passate di qui, assicuratevi di avere il look ideale altrimenti non superate il face control  all’ingresso, famoso proprio per la selezione dei suoi ospiti. Ambiente raffinato, con serate animate da famosi DJ Polacchi. Area Vip esclusiva!
  • Wild Club adatto per chi è alla ricerca di una serata di pura trasgressione, è dotato di video bar, video rooms e persino di una zona “labirinto”. Vestitevi come vi pare, in mutante, fetish, nudi, la follia in questo locale è di casa.
  • Rasko è un luogo adatto per fare nuove amicizie, ospita diversi spettacoli Drag Queen stripteas per una serata unica e divertente all’insegna della trasgressione!

 

 

Abbiamo quindi parlato dei mille colori di Varsavia, quello della cultura, del culto dell’arte; e il suo lato oscuro fatto di trasgressione e di puro divertimento. Scegli quello che preferisci e non dimenticarti di visitarla!

 

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